LA COSTA E IL MARE DELL'AREA MARINA PROTETTA DI PORTOFINO


La visita dello specchio acqueo che circonda il Promontorio di Portofino è un’esperienza sempre particolarmente attraente e navigare, meglio se a vela, è una delle opportunità che ci offre l’Area Marina Protetta di Portofino permettendoci di godere della vista di un paesaggio unico al mondo in cui la costa, impervia e incontaminata, si interrompe quasi improvvisamente in corrispondenza di piccole baie e calette che celano borghi tipicamente liguri.
Se volete visitare la zona “B” dell’area marina protetta, dove è vietato l’ancoraggio, potete usufruire di comodi ormeggi situati a S. Fruttuoso di Capodimonte, per garantire la sosta a natanti e imbarcazioni sino a 24 metri di lunghezza (gavitelli bianchi o arancioni) e ai soli natanti, presso Cala Inglesi e Punta Chiappa (gavitelli bianchi). Al centro della zona “B” si apre la bellissima baia di S. Fruttuoso di Camogli con la sua abbazia medioevale poggiata sulla spiaggia e ad un passo dal mare.
Nelle zone “C” resterete affascinati dalle suggestioni di una costa dove l’uomo è riuscito a fondere armoniosamente con la natura circostante architetture tradizionali, come quelle delle vecchie case dei pescatori, e fiabesche, come quelle delle ville d’epoca. Qui si trovano gli splendidi borghi di Portofino, Paraggi e Porto Pidocchio. Prestate attenzione alle indicazioni contenute nel sito dell’Area Marina Protetta di “Portofino”. Esistono infatti zone in cui è vietato o limitato l’ancoraggio e sono in via di realizzazione campi di ormeggio per agevolare la sosta dei diportisti.

A volte non ci si rende conto che sotto la superficie del mare c’è tutto un altro mondo. Ci sono prati di Posidonia oceanica ma anche grandi pareti rocciose coperte da gorgonie, coralli ed altri bellissimi animali. Nell’Area Marina Protetta di Portofino la natura offre scorci mozzafiato anche sott’acqua, che si possono osservare con l’ausilio dei subacquei esperti di uno dei numerosi centri di immersione sparsi sul territorio oppure “dando un’occhiata” ai fondali, grazie ad alcuni monitor montati su di un’imbarcazione, durante una piccola ma appassionante crociera lungo la costa rocciosa del promontorio.
Il nuoto, lo snorkeling e l’apnea sono consentiti ovunque, tranne che nella zona di riserva integrale (zona “A”), e consentono interessantissime osservazioni naturalistiche.
Nei fondali ma anche lungo la costa dell’area protetta la biodiversità è elevata. L’ambiente terrestre in alcuni tratti della zona “C” sembra fondersi con quello marino: qui alberi, arbusti e coperture di terra sono eccezionalmente vicini alla superficie delle acque.
Per gli appassionati del mare esiste anche l’opportunità di passare una giornata con i pescatori che effettuano la piccola pesca costiera, un tipo di attività tradizionale che affonda le sue radici nel passato.

La Posidonia oceanica è un erba che crea un ambiente sottomarino ricco di vita dove trovano rifugio i piccoli di molte specie di pesci. Oltre che essere essenziale quindi per la riproduzione di molte specie marine è anche l’habitat del Cavalluccio marino e del mollusco Pinna nobilis due animali che rischiano l’estinzione. È importante quindi evitare l’ancoraggio sulle praterie anche perché quest’erba marina ha grandi difficoltà a riprendersi. Per ricostituire la prateria in un area di fondale danneggiata da un “aratura” prodotta da un ancora di dimensioni medio-grandi possono occorrere anche 50 anni!

Le gorgonie crescono a profondità rilevanti e quindi risentono meno degli ancoraggi. Quelle rosse normalmente si sviluppano a partire dai 20 metri di profondità. Tuttavia gia a basse profondità (-6;-8 metri) si sviluppano alcune gorgonie bianche e gialle. È quindi buona norma evitare ancoraggi vicino alla costa, anche quando consentiti, in quanto si correrebbe il rischio di distruggere questi meravigliosi organismi.

I pesci sono numerosi nei fondali intorno al Promontorio di Portofino e oggi, grazie alla tutela, sono aumentati di numero e, soprattutto, di taglia. Un solo esempio su tutti è quello della cernia che prima dell’istituzione dell’area marina protetta era molto rara, a causa della caccia subacquea, ed oggi comune, con esemplari grandi e socievoli che testimoniano l’effetto della protezione.

Uno dei veri tesori del mare è il corallo rosso che a Portofino è presente anche a basse profondità (20/25 metri). Oggi è una delle attrazioni dell’area marina protetta e si sviluppa copioso negli anfratti e nelle rientranze della roccia.

Le acque di S. Fruttuoso di Camogli, in una cornice naturalistica unica al mondo, ospitano il “Cristo degli Abissi”. La statua, opera dello scultore Guido Galletti, ha un importante valore storico e religioso ed è venerata da migliaia di subacquei
Grazie alla ricchezza di specie e di ambienti marini suggestivi l’Area Marina Protetta di “Portofino” è diventata “Area Specialmente Protetta di Interesse Mediterraneo” (Aspim). Condivide questo prestigioso riconoscimento solo con poche altre aree marine protette mediterranee.
Nell’Area Marina Protetta di “Portofino” ci si può divertire e stupire grazie alle diverse opportunità, accompagnati da guide esperte o anche da soli, in questo caso prestando attenzione al regolamento scaricabile dal sito www.portofinoamp.it. Ora quindi c’e solo un’unica cosa da fare….visitarla rispettando la natura e gli organismi che ne fanno parte.